La disfagia

Con il termine disfagia si definisce la difficoltà a deglutire e/o al passaggio del bolo alimentare nelle prime vie digestive.

Questa problematica po’ riguardare solo i cibi solidi o anche quelli liquidi.

Viene classificata a seconda della localizzazione in:

  • Disfagia orofaringea, se è coinvolto l’inizio dell’atto deglutitorio e il passaggio del cibo dall'orofaringe all'esofago prossimale;

   • Disfagia esofagea, se il problema è legato al transito esofageo.

Clinicamente la disfagia presenta caratteristiche differenti a seconda del distretto coinvolto. La disfagia orofaringea è caratterizzata dalla difficoltà a trattenere il bolo nella cavità orale e alla sua progressione con l’inizio della deglutizione. Sintomi tipici possono essere la perdita di saliva/liquidi/cibo dalla bocca, sensazione di soffocamento per inalazione di residui alimentari nelle vie aeree, rigurgito nasale, tosse. Nel caso di disfagia esofagea, al contrario, il cibo viene deglutito correttamente ma si arresta dietro lo sterno, con sensazione di peso o dolore a livello toracico.

 

La disfagia è un “sintomo d’allarme” meritevole di valutazione medica per appropriato inquadramento diagnostico.